La doverosa premessa da fare ai lettori, prima di addentrarsi nei racconti e nei live report, è che gli occhi e le orecchie di chi scrive non avevano mai assistito ad un festival europeo, né tanto meno ad un festival europeo di cotanta fama e dimensione: c'è sempre stata la voglia di farlo, ma mai la concretezza e la possibilità, e dunque ogni parola che troverete è tinta di quell'entusiasmo tipico del paese dei balocchi. Il festival è una sorta di grande isola felice, e alla domanda "perché venire al Primavera" c'è chi mi ha risposto che è un po' l'inizio dell'estate, è un evento fantastico, e vi assicuro che i veterani, con alle spalle ben più di quattro edizioni, erano moltissimi. Spero di unirmi presto a loro - ma questa è un'altra storia.