L'Italia è un paese che si presta a offrire ogni nuovo anno motivazioni assolutamente inedite e perennemente contingenti per festeggiare il 25 Aprile. Fusoradio si immerge nei preparativi della giornata allestendo una vera e propria maratona radiofonica dal primo pomeriggio fino a mezzanotte inoltrata dedicata alla Liberazione, ma anche ricca di importanti novità. Purtroppo quest'anno non lo potremo celebrare con Rosario Bentivegna, grande partigiano scomparso da poche settimane, ma forse - proprio per questo - l'addio a chi non c'è più può essere il segno che ora tocca a noi far rivivere in prima persona gli altissimi valori della resistenza.
Martedì 24 si parte infatti con Street radio, nuova creatura di Fusoradio, una delle trasmissioni a cui la nostra redazione e tutto il Fusolab tiene di più, strumento ideale con cui possiamo rendere omaggio e valorizzare la nostra riconoscenza alla gente del VI municipio di Roma che ci ha accolto e ha condiviso un gran pezzo della nostra storia, prima del nostro trasloco definitivo al quartiere Alessandrino, spostamento di cui presto vi daremo maggiori dettagli.
Dalle 17 e 30 di martedì rimanendo sintonizzati su queste frequenze digitali potete avvicinarvi a un progetto che riflette a pieno lo spirito del nostro Lab. Tutto il programma si cala nel contesto specifico dei municipi romani, aree in cui è divisa la Capitale e che dietro una ripartizione urbanistica mantengono peculiarissime differenziazioni di condivisione e socializzazione che le rendono più simili ad un paese che ad una metropoli e che volevamo assolutamente esplorare.
Con Street Radio l’idea è quella di dare voce ai cittadini dei quartieri di un municipio, il VI, parte organica di quella che fu ed ancora in parte è periferia metropolitana. Un raccontarsi e incontrarsi di comunità tramite la webradio attraverso una serie di puntate dove gli abitanti del Pigneto, Villa De Sanctis, Torpignattara, Villa Gordiani, potranno discutere e raccontare cosa succede dalle loro parti. Con l'obiettivo di riprogettare il modo di produrre cultura e informazione a partire dalle idee di collaborazione, condivisione e partecipazione, promuovendo nuovi modi di pensare e vivere il territorio attraverso più o meno nuove tecnologie, stimolare una cittadinanza attiva, digitale, consapevole. Percorreremo attraverso gli occhi dei protagonisti gli ambienti più o meno noti del Municipio, alternando ad un ottica popolare una istituzionale, volendo mettere a confronto stili di vita e modi di intendere la cittadinanza. Passeremo per mercati rionali, centri sociali e laboratori creativi, conoscendo assessori e fornai, ex e neo-militanti.
La primissima puntata sarà dedicata ad Alberto Sergenti, presidente del Centro Anziani di Villa Gordiani, ex partigiano e sindacalista reduce da mille battaglie che ci farà un po' da cicerone nelle storie e le vicende nascoste del quartiere. A seguire dalle 18 e 30 rimaniamo nell'ambito dei protagonisti della resistenza con la nuova puntata della "Staffetta" del collettivo di 'Terranullis' dedicata questa volta alla "Volante Rossa", l'organizzazione paramilitare attiva a Milano e dintorni nell'immediato secondo dopoguerra composta da ex partigiani e operai. Tramite il meccanismo del radiodramma storico ripercorreremo le vicende e gli sviluppi della Liberazione riscoprendo i retroscena inediti di una storia poco conosciuta, ma assolutamente emblematica.
Dalle 19, Benny e Jay Jay riscalderanno il ritmo della festa con le loro inequivocabili selezioni Ska-Bluebeat-Rocksteady-Early Reggae. Ospiti speciali della puntata di On My Radio in diretta dal 'Sally Brown' di San Lorenzo i Naftared di Roma.
Come ogni quarto martedì del mese alle 21 irromperà direttamente dalla Grecia 'Ital Vibes' con le migliori selezioni Raggae di Mr Roots'n'Culture. Tra gli altri preparatevi alle chicche di DELROY WILSON, U BROWN, BARRY BROWN, e KC WHITE. Per chiudere in bellezza dalle 22 e 30 torna Militant Dub Area con cui possiamo scaldare i megafoni per i cortei del giorno successivo. Come tutti i mesi verranno descritti e presentati concerti e session organizzati su tutto il territorio nazionale. Vax Samer e Mr Green, forniranno la consueta panoramica sugli eventi più importanti delle prossime settimane con un occhio di riguardo alle tante iniziative in programma proprio per il 25. Imperdibile King Doble con la sua rubrica “Dub of the Month” e la 'Best Tune' del mese.
Chiudiamo il nostro personalissimo omaggio alla giornata riportando un brevissimo passo di uno dei libri più importanti mai dedicati alla resistenza tratto dagli ultimi istanti di chi ha dato la vita per la Libertà.
"31 gennaio 1945
Edda
voglio scriverti queste mie ultime, e poche righe. Edda, purtroppo sono le ultime si, il destino vuole così, spero ti giungano di conforto in tanta triste sventura.
Edda, mi hanno condannato alla morte, mi uccidono; però uccidono il mio corpo non l'idea che c'è in me. Muoio, muoio senza alcun rimpianto, anzi sono orgoglioso di sacrificare la mia vita per una causa, per una giusta causa e spero che il mio sacrificio non sia vano anzi sia di aiuto nella grande lotta. Di quella causa che fino a oggi ho servito senza nulla chiedere e sempre sperando che un giorno ogni sacrificio abbia il suo ricompenso. Per me la migliore ricompensa era quella di vedere fiorire l'idea che purtroppo per poco ho servito, ma sempre fedelmente.
Edda il destino ci separa, il destino uccide il nostro amore quell'amore che io nutrivo per te e che aspettava quel giorno che ci faceva felici per sempre. Edda, abbi sempre un ricordo di chi ti ha sempre sinceramente amato. Addio a tutti.
Addio Edda"
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Di anni 19 - studente - nato a San Daniele del Friuli (Udine) il 13 ottobre 1925 -. Sino dal 1939 si dedica alla costituzione delle prime cellule comuniste nella zona di San Daniele - studente del III corso di avviamento professionale, dopo l'8 settembre 1943 abbandona la scuola unendosi alle formazioni partigiane operanti nella zona prende parte a tutte le azioni del Battaglione "Písacane", Brigata "Tagliamento", e quindi, con funzioni di vice-commissario di Distaccamento, dei Battaglione "Silvio Pellíco " -. Catturato il 15 dicembre 1944 da elementi delle SS italiane, in seguito a delazione, mentre con il compagno Adriano Carlon si trova nella casa di uno zio a predisporre i mezzi per una imminente azione - tradotto nelle carceri di Udine - più volte torturato -. Processato il 22 gennaio 1945 dal Tribunale Militare Territoriale tedesco di Udine -. Fucilato il 1 febbraio 1945 nei pressi dei cimitero di Tarcento (Udine), con Adriano Carlon, Angelo Lipponi, Cesare Longo, Elio Marcuz, Giannino Putto, Calogero Zaffuto e Pietro Zanie
tratto da
Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana, ed. Einaudi
