Questo fine settimana si terrà all'Acrobax quella che speriamo sia solo la prima edizione de L'I. Music Festival. Sicuramente uno degli eventi più grandi mai organizzati all'ex Cinodromo della capitale e che vedrà protagonisti tra gli altri anche gli Asian Dub Fondation dall'Inghilterra.
Tutta la tre giorni di concerti e intrattenimento si concluderà domenica 27 con l'inaugurazione di un nuovo Skate park in quello che sarà però solo l'ennesimo momento di aggregazione extra-musicale all'interno dell'immensa struttura di via della Vasca Navale. Oltre a ospitare le ragguardevoli performance degli All Reds Rugby Roma infatti, l'Acrobax - oltre a tutto il resto - cerca da sempre di sfruttare al meglio le risorse che gli mettono a disposizione i suoi spazi costruendo esperienze di crescita e condivisione che tengano lo sport come occasione insostituibile di confronto e socializzazione popolare. In una palestra sempre più professionale e versatile sono partiti da tempo corsi di Kung fu, Muay Thai, Akido, Prepugilistica oltre che dell'impressionante nuova disciplina delle Arti Marziali russe importata in Italia da Andrei Anfimov.Fortunatamente quella dell'ex Cinodromo non è un caso isolato e a Roma così come in tutta la penisola sono sempre più le realtà territoriali che con idee nuove e una coscienza attenta all'appropriazione dei propri spazi promuovono il diritto ad uno sport libero, aperto a tutto e a tutti. In un'ambiente infestato dalle tessere annuali dai prezzi esorbitanti e che vede lo sport asservito alle competizioni e al profitto a tutti i costi accogliamo con piacere il diffondersi di situazioni amiche che tengono in vita questo tipo di visione. E' proprio di questi giorni la notizia della nascita dello S.C.U.P. nel cuore di San Giovanni a Roma.
La scorsa settimana istruttori qualificati, studenti e precari hanno liberato uno stabile pubblico abbandonato da più di dieci anni per calarlo in un sistema fuori dalla politica delle istituzioni capaci solo tagli sia alla cultura che allo sport. A Roma negli ultimi anni sport e cultura fanno rima con speculazione e annichilimento sociale e culturale. Basti pensare ai mondiali di nuoto e alle indagini che ne sono seguite. I nuovi occupanti dello S.c.u.p., che abbiamo anche avuto modo di intervistare nella puntata di maggio di Militant Dub Area, hanno dichiarato di voler realizzare una dimensione sportiva che educhi alla sana competizione e alla solidarietà, accessibile a tutti strappandolo alla speculazione per aprirlo al territorio e alla città intera che già dispone - tra 'altro - di una rete solida e assolutamente in forma grazie a realtà come Corto circuito, Spartaco e la Palestra Popolare Valerio Verbano. Esperienze come queste dimostrano che anche fuori dalle piattaforme più strettamente artistiche, la cittadinanza tutta comincia ad avvertire l'esigenza di riappropropriarsi dal basso di spazi fisici e simbolici, strettamente legati anche ai valori passionali e popolari come quelli dello sport. Occupazioni come quelle di Scup poi cominciano ad andare chiaramente oltre la dimensione dello squot, incanalando l'onda di un sentire comune con molte assonanze alla realtà del Teatro Valle o Macao sia nelle modalità di lotta e protesta che negli obiettivi.
E nella vostra città? Esistono palestre popolari? Spazi riassegnati o restituiti alla cittadinanza per fare aggregazione sociale attraverso lo sport? Segnalateci l'avvio di ogni tipo di attività e l'apertura di nuovi spazi popolari sintonittazati su questo tipo di attitudine, Fusoradio sarà felice di supportarvi!
